Le basi della detrazione per spese sanitarie nel sistema fiscale
Il sistema fiscale italiano permette ai contribuenti di abbattere l'imposta lorda IRPEF grazie alla detrazione delle spese sanitarie. Secondo la normativa aggiornata al 2026, la detrazione spetta nella misura del 19% per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Questo significa che, sommando tutte le ricevute accumulate durante l'anno solare, i primi 129,11 euro restano a carico del cittadino, mentre sul resto viene calcolato il rimborso fiscale. Se, ad esempio, in un anno si spendono 1.000 euro in medicinali e visite, il calcolo sarà (1000 - 129,11) * 0,19, portando a un risparmio netto di circa 165 euro sulla dichiarazione dei redditi.
Per beneficiare correttamente di questo vantaggio, è fondamentale distinguere tra detrazioni e deduzioni. Mentre la detrazione agisce direttamente sull'imposta da pagare, riducendola, la deduzione riduce il reddito imponibile su cui viene calcolata l'imposta. Le spese mediche generiche rientrano quasi sempre nel regime di detrazione al 19%. È importante ricordare che le spese possono essere portate in detrazione non solo per sé stessi, ma anche per i familiari fiscalmente a carico, ovvero coloro che possiedono un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili), limite che sale a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni.