Cos'è il bonus trasporti pubblici e chi può beneficiarne
Il bonus trasporti pubblici è un'agevolazione economica introdotta dal governo italiano per incentivare l'uso dei mezzi di trasporto collettivi e sostenere il reddito delle famiglie a fronte dell'aumento dei costi energetici e dei carburanti. Si tratta di un contributo a fondo perduto, erogato sotto forma di voucher digitale, che può essere utilizzato per l'acquisto di abbonamenti annuali o mensili relativi ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, inclusi i servizi ferroviari nazionali. Secondo i dati aggiornati al 2026, la misura è stata rifinanziata per rispondere alla crescente domanda di mobilità sostenibile, mantenendo tuttavia dei parametri di reddito specifici per garantire che il beneficio raggiunga le fasce della popolazione che ne hanno più bisogno.
Per accedere a questa agevolazione, il requisito fondamentale è legato al reddito complessivo del richiedente. Storicamente, la soglia è stata fissata a 20.000 euro annui, ma è fondamentale verificare le circolari ministeriali più recenti poiché il limite può subire variazioni in base alle leggi di bilancio correnti. Il bonus è nominativo e può essere richiesto per se stessi o per i figli minorenni a carico. Nel caso di figli maggiorenni, anche se fiscalmente a carico, questi dovranno procedere alla richiesta autonomamente utilizzando le proprie credenziali di identità digitale, a patto di rispettare il requisito reddituale individuale riferito all'anno d'imposta precedente. Questo strumento si integra perfettamente con altre strategie di mobilità, come quelle descritte nella nostra guida su come spendere meno sui treni, offrendo un risparmio cumulativo significativo.
L'importo massimo del voucher è solitamente di 60 euro per ogni richiedente. Tale somma copre il 100% della spesa da sostenere per l'acquisto dell'abbonamento, fino a esaurimento del valore del bonus stesso. Se l'abbonamento costa meno di 60 euro, il bonus coprirà l'intero importo ma la differenza non potrà essere rimborsata o utilizzata per altri acquisti. Se invece il costo supera i 60 euro, l'utente dovrà integrare la parte rimanente di tasca propria. È importante sottolineare che il bonus non è cedibile e deve essere utilizzato esclusivamente presso un solo gestore di servizi di trasporto, scelto al momento della compilazione della domanda sul portale telematico dedicato.