Come funziona il riscatto della laurea e chi può richiederlo
Il riscatto della laurea è un istituto giuridico che permette di trasformare gli anni di studio universitario in anni contribuitivi a tutti gli effetti, come se si avesse lavorato e versato i contributi durante quel periodo. Questo meccanismo è fondamentale per chi desidera raggiungere prima il requisito dell'anzianità contributiva necessario per la pensione anticipata o per incrementare l'importo dell'assegno finale. Secondo i dati aggiornati nel 2026, possono richiedere il riscatto tutti i cittadini che hanno conseguito un titolo di studio superiore, purché il periodo di studi non sia già coperto da altra contribuzione obbligatoria. Questo significa che se durante l'università avete lavorato regolarmente versando i contributi, quegli anni non possono essere riscattati due volte.
I titoli riscattabili includono i diplomi universitari di durata triennale, le lauree quadriennali del vecchio ordinamento, le lauree specialistiche e magistrali, nonché i dottorati di ricerca se il titolo è stato effettivamente conseguito. Non è possibile riscattare gli anni fuori corso: se avete impiegato sei anni per una laurea triennale, solo i tre anni legali di corso potranno essere oggetto di riscatto. La domanda va presentata telematicamente attraverso il portale dell'INPS, accedendo con le proprie credenziali digitali (SPID o CIE), e il costo dell'operazione cambia radicalmente a seconda che il periodo si collochi nel sistema retributivo o in quello contributivo.
Un aspetto spesso trascurato riguarda la flessibilità del riscatto: non è obbligatorio riscattare l'intero ciclo di studi. Se ad esempio mancano solo due anni per raggiungere la soglia della pensione anticipata, è possibile richiedere il riscatto parziale di soli 24 mesi, risparmiando notevolmente sull'investimento iniziale. Questa strategia è particolarmente utile per chi si trova a fine carriera e ha bisogno di un piccolo 'scivolo' per uscire dal mondo del lavoro senza attendere l'età anagrafica per la pensione di vecchiaia, che attualmente si attesta a 67 anni.