Cosa significa abitare in una casa in classe energetica d
La classificazione energetica degli edifici in Italia segue una scala che va dalla A4 alla G, dove la classe d si posiziona in una fascia intermedia, spesso definita come il limite superiore dell'edilizia tradizionale di buona qualità costruita tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila. Abitare in un immobile di questo tipo significa disporre di un isolamento termico discreto, solitamente garantito da murature a cassetta con un primo strato di coibentazione o da blocchi termici performanti. Dal punto di vista dei consumi, un'abitazione in classe d presenta un indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren) che mediamente oscilla tra i 70 e i 90 kWh/mq anno, a seconda della zona climatica di ubicazione. Questo valore indica che l'immobile richiede una quantità moderata di energia per il riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda sanitaria, risultando decisamente più efficiente rispetto alle classi E, F o G che dominano il panorama del patrimonio edilizio italiano più datato.
Scegliere questa specifica classe energetica comporta una serie di vantaggi pragmatici per chi desidera risparmiare senza affrontare i costi proibitivi delle nuove costruzioni in classe A. In un contesto come quello del 2026, dove l'attenzione all'efficienza è diventata un parametro fondamentale per il valore di mercato, la classe d viene vista come una base solida su cui intervenire con miglioramenti mirati. Spesso queste case sono già dotate di caldaie a condensazione e infissi con doppio vetro camera, elementi che riducono drasticamente le dispersioni termiche rispetto a vetri singoli o vecchi serramenti in legno non ermetici. Tuttavia, il comfort abitativo può variare sensibilmente: mentre in inverno la tenuta del calore è accettabile, in estate queste abitazioni potrebbero necessitare di sistemi di raffrescamento attivi se non sono state previste schermature solari adeguate o ventilazione naturale incrociata.
Dal punto di vista normativo, la classe d assume un rilievo particolare in relazione alla Direttiva Case Green (EPBD). Sebbene le versioni iniziali della normativa fossero molto stringenti, gli obiettivi attuali puntano a una riduzione progressiva dei consumi medi del portafoglio immobiliare nazionale. Acquistare oggi un immobile in questa fascia garantisce una certa tranquillità nel medio termine, poiché si è già sopra i livelli minimi di efficienza che saranno oggetto delle prime ondate di restrizioni. Per chi sta valutando l'operazione, è essenziale consultare l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) originale per verificare non solo la lettera, ma anche la qualità degli impianti citati, come indicato nella nostra guida su come risparmiare su acquisto casa per ottenere le migliori agevolazioni fiscali disponibili.