Confronto tra potere calorifico e resa termica del metano e del pellet
Per capire se conviene pellet o gas, il punto di partenza fondamentale è il potere calorifico dei due combustibili, ovvero quanta energia riescono a sprigionare per unità di misura. Il gas metano viene venduto in standard metri cubi (Smc) e mediamente eroga circa 10,69 kWh per ogni metro cubo consumato. Il pellet, d'altro canto, è un combustibile solido la cui resa dipende fortemente dalla qualità del legno pressato e dall'umidità residua. Un pellet di alta qualità, solitamente certificato ENplus A1, garantisce un potere calorifico di circa 4,8-5 kWh per ogni chilogrammo di prodotto. Questo significa che, in termini energetici puri, due chilogrammi di pellet equivalgono approssimativamente a un metro cubo di gas metano.
Tuttavia, il calcolo non può fermarsi all'energia contenuta nel combustibile. Bisogna considerare l'efficienza della macchina termica: una caldaia a condensazione moderna ha un rendimento che può superare il 90-95%, mentre una stufa a pellet di ultima generazione si attesta solitamente tra l'85% e il 90%. Questa differenza, seppur minima, indica che il metano trasforma in calore utile una quota leggermente superiore dell'energia acquistata. Ma il fattore decisivo nella scelta è il prezzo di mercato: mentre il metano subisce fluttuazioni legate a dinamiche geopolitiche e oneri di sistema fissi, il pellet ha un mercato più libero, dove il prezzo varia molto a seconda del periodo dell’anno in cui si acquista la scorta invernale.